SANT'AGATA DI PUGLIA P.D.
DOPO IL FALLIMENTO TOTALE DELLA POLITICA OCCUPAZIONALE DI BOVE & COMPANY, UN’AREA INDUSTRIALE FANTASMA CON TRE OPIFICI VUOTI E UNA TRENTINA DI DISOCCUPATI IN CASSA INTEGRAZIONE,ECCO COSA VI PROPORRA’ IL GRUPPO DI MAGGIORANZA “SANT’AGATA NEL 2000” PER VINCERE LE PROSSIME ELEZIONE:
LAVORO TOSSICO
I nostri amministratori spinti da una frenetica rincorsa di denaro e di posti di lavoro di qualsiasi tipo, purché spendibili per la prossima campagna elettorale, vi illuderanno di fare il bene della nostra comunità, accogliendo a braccia aperte la proposta della società AGRITRE srl: una mega centrale a biomasse da 25 MW.
Il comune, con la convenzione adottata in consiglio il 26/04/2010, senza informare la popolazione, come al solito non contate niente, accetta d’inserire sul suo territorio, già gravato in modo negativo dalla presenza della centrale termoelettrica dell’Edison da 400 MW, che inquina a tutto spiano, un impianto a combustione di biomasse che non farà che peggiorare pesantemente la situazione ambientale del nostro territorio. Sembrano aver dimenticato che Sant’Agata, per la vicinanza della centrale dell’EDISON e il tipo di venti dominanti, già subisce un pesante impatto ambientale in termini d’inquinamento dell’aria e dei terreni e, nella loro ignoranza e spregiudicatezza, sono disposti a gettare altra benzina sul fuoco. A loro, poco importa della qualità dell’aria che respirerete, se i terreni nel giro di alcuni decenni saranno sempre meno fertile e più inquinati. Ai nostri sciagurati amministratori, non preoccupa neanche il futuro della nostra comunità, se lasceranno ai loro figli un’ ambiente degradato e impoverito, se il lavoro che offriranno porta in se un carico di inquinanti dell’aria tossici che aumenterà l’incidenza di tumori tra la popolazione nel nostro comune. Guardano al loro presente, all’una tantum di 100.000 € presa a titolo di anticipazione, ai 0,50 € per MWh prodotto e immesso in rete (una miseria di circa 60.000 – 80.000 € rispetto al danno ambientale che causerà) e che sarà utilizzato, quasi sicuramente, non per interventi di rimboschimento e di bonifiche ambientali, ma, per pagare uno due concerti nel mese di agosto. E, soprattutto , sbavano pensando alle prossime elezioni, al poter che potranno esercitare sulle ditte locali per la realizzazione dei lavori e ai 32 potenziali operai previsti a regime che, ovviamente, saranno promessi a chiunque andrà a bussare alla porta del capo.
Vi cercheranno di convincere che non ci sono pericoli per la salute, che l’aria e il suolo del nostro territorio rimarranno immacolati come prima, che se anche c’è un po’ d’inquinamento questo è il prezzo da pagare per l’occupazione, per il progresso, che l’operazione è un vero affare come infatti lo è , ma non per voi, né per il nostro territorio, ma solo per la AGRITRE srl cioè per gruppo Tozzi che ne ha la proprietà.
Come partito non siamo contro l’iniziativa privata se punta ad uno sviluppo sostenibile, e neanche alle biomasse a combustione purché, come ormai risaputo, si realizzino impianti di medie dimensione 3 – 5 MW con un'area di raccolta adeguata al territorio ospitante, prevedendo una filiera cortissima a vantaggio degli agricoltori della zona e possibilmente del tutto interna all'area interessata per minimizzare i costi economici e ambientali dei trasporti. Ma quello che si vuol fare a Sant’Agata è tutt’altro, un’operazione dannosa per il nostro territorio e senza benefici consistenti e duraturi per la nostra comunità, alla quale dobbiamo dire tutti con determinazione un forte NO.
Ecco cosa scrivono i cittadini di Sanguinetto (VR)che si battono contro la realizzazione di una centrale a biomasse da 10 mw:
RispondiElimina"Nel nostro Comune, o meglio nella nostra zona, dall'anno scorso vi è una forte pressione per la
costruzione di una "centrale elettrica a biomasse", in pratica un inceneritore che bruciando paglia e
stocchi di mais dovrebbe produrre circa 10MW elettrici (a fronte di circa 35MW termici). Dopo
alcuni tentativi andati a vuoto nei comuni limitrofi, le ditte proponenti (Termomeccanica Ecologia
insieme ad altre due che dovrebbero fornire il combustibile) pare abbiano trovato terreno favorevole
nel nostro Comune.
La nuova amministrazione (eletta a Giugno) ha subito approvato (quasi di nascosto) una
convenzione con le ditte proponenti durante il mese di agosto. In pratica, in cambio di € 200.000
annuali come indennizzo per l'impatto ambientale, il Comune concede il suo consenso alla
costruzione dell'impianto che sarà sotto l'esclusiva gestione e controllo dei privati suddetti. Visti gli
innegabili rischi per la popolazione residente, da parte della cittadinanza è stato costituito un
Comitato per opporsi al progetto. Il Comitato, non legato a nessun partito, conta circa 60 iscritti e
finora (a partire da ottobre) ha raccolto circa 1800 firme, di cui oltre 1100 a Sanguinetto e il resto
nei paesi limitrofi. Al momento, purtroppo, l'amministrazione sembra assolutamente decisa ad
andare avanti. E' previsto che a breve (probabilmente dopo le elezioni regionali di marzo) venga
indetta la conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto. Siamo convinti che arrivati a quella
fase l'opposizione diventerà molto difficile. Per questo vorremmo che il Comune ritirasse
immediatamente la delibera di appoggio al progetto. In ottobre è stato già realizzato un duplice
incontro pubblico (grazie al gruppo Nuovi Orizzonti), ad uno dei quali ha partecipato il dott.
Federico Valerio in veste di esperto. La nostra intenzione è di coinvolgere anche la popolazione dei Comuni limitrofi, realizzando anche uno (o più) incontri pubblici nel teatro del paese.