1. Una scelta maturata in modo superficiale senza un minimo di conoscenze sull’impatto ambientale che l’attività avrà nel nostro territorio;
2. Hanno deciso per tutti noi, senza consultarci, su un progetto non inserito nel loro programma elettorale;
3. Si sono alleati ancora una volta con soggetti privati per sostenere in modo prevalente i loro interessi economici a scapito dell’ interesse pubblico;
4. Le condizioni economiche pattuite sono irrisorie rispetto ai danni ambientali e ai rischi che corre la salute pubblica;
5. Mette a rischio la salute della nostra gente a causa dell’inquinamento atmosferico e del suolo;
6. Le dimensioni dell’impianto sono sproporzionate rispetto alla paglia e agli altri residui vegetali solidi producibili nel nostro territorio;
7. Bruciando 200.000 t di paglia circa (150.000 ha a frumento contro i circa 9000 ha di Sant’Agata) siamo destinati a diventare il posacenere della provincia di Foggia
8. Perché per le dimensioni eccessive la centrale proposta non è inquadrabile come filiera corta;
9. Perché è possibile creare a Sant’Agata 30 posti di lavoro nel settore eolico e fotovoltaico che rappresentano fonti rinnovabili a zero emissioni in atmosfera.
DIREMO SI, SOLO SE:
1. le dimensioni della centrale saranno calcolate sulla materia prima (paglie e altri residui vegetali) del nostro territorio e/o dei comuni limitrofi che dovessero subire, per via dell’ubicazione, un danno ambientale;
2. la popolazione riterrà questa proposta, alla luce del S.I.A. presentato (studio impatto ambientale) , sostenibile per il territorio;
3. se il piano di approvvigionamento della materia prima prevede condizioni economiche per gli agricoltori realmente vantaggiose e non la solita presa in giro.


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