giovedì 30 settembre 2010

Grazie Nardino !


Ringrazio l'Associazione Sant'Agatesi nel Mondo per aver partecipato ai lavori del primo incontro di animazione sui temi della salute e dell'ambiente dei Monti Dauni e per il contributo video pubblicato sul sito dell'associazione.

Invito tutti gli iscritti, sensibili al tema delle tutela ambientale e della salute dei cittadini, a seguire l'iniziativa che rappresenta per tutti noi un momento di crescita culturale e sociale della nostra comunità.


mercoledì 29 settembre 2010

Una domanda "spontanea": obiettivi comuni?


In relazione alla dichiarazioni di Giuseppe Dimunno, riportate sull’Attacco del 28/10/2010 -“Le biomasse di Sant’Agata fanno già litigare politica e società civile”  - sento di dover rispondere al post “Governare il territorio: l’ultima boutade sono i comitati di cittadini “spontanei” voluti e promossi dai politici”.

Obiettivi Comuni ?
Le dichiarazioni di Giuseppe Dimunno, del Comitato cerignolano contro l’inceneritore di Borgo Tressanti, si inquadrano solo alla luce di un sentimento di antipolitica crescente in parte condivisibile, ma che, se sfocia nel pregiudizio, porta solo a valutazioni errate su realtà sociali e processi che non si conoscono bene.

Una società, nelle sue manifestazioni associative, partiti e movimenti apartitici, è veramente civile se si incontra, se discute e trova valori e obiettivi comuni sui quali convergere. I rappresentanti delle istituzioni, a qualsiasi partito appartengano, non sono per noi bestie nere, ma interlocutori a quali presentare problemi da risolvere e richieste d’interventi per il bene comune.

So che può sembrare atipico e inconsueto che un partito promuova la costituzione di un soggetto più ampio, aperto a tutti i cittadini che si occupi solo di ambiente e salute del territorio, ma credo che sia un dovere preciso per i partiti invitare la società civile al dibattito e alla partecipazione;  così com'è per noi un dovere promuovere un comitato di cittadini quando questo non avviene in modo “spontaneo” a causa dei gruppi di potere locale (amministrazioni locali e gruppi industriali) che piegano ai loro interessi società più deboli rispetto a comunità più vitali e ricche di un fermento culturale dove certi fenomeni possono anche avvenire “spontaneamente”.
Giova ricordare che molte di queste amministrazioni locali nascono all'insegna della spontaneità come soggetti apartitici, per poi seguire una logica di occupazione del potere fine a se stessa, fatta di sfruttamento e di svendita del territorio con conseguenze disastrose per le comunità locali.
Devo anche testimoniare la mia, come la storia di tanti militanti  "senza padroni" appartenenti a questo partito, che continuano a fare politica animati da un'autentica passione civile. Il Pd di Sant’Agata  di Puglia non agisce in nome e per conto di nessun politico di turno e le sue iniziative sono ugualmente “spontanee” anche se di partito. Ne' darei troppa enfasi alla parola "spontaneo", come se la spontaneità di un movimento sia una condizione sufficiente a garantire un programma di attività ambientaliste proficuo e utile ai temi dello sviluppo sostenibile.
Mi auguro, comunque,  che il confronto nato con la nostra iniziativa possa proseguire e creare invece quelle giuste sinergie utili a raggiungere obiettivi comuni non solo alla causa ambientalista, ma anche allo sviluppo del territorio. Invito, infine, Dimunno a seguire al momento la vicenda Agritre a Sant’Agata di Puglia sul blog santagapd.blogspot.com e a verificare se abbiamo degli obiettivi comuni per i quali valga la pena di fare una battaglia insieme.

lunedì 20 settembre 2010

Verso la costituzione del Comitato
 “ Ambiente e Salute ”dei Monti Dauni

i n v i t o

Domenica 26 settembre, alle ore 18,00, presso il Cine-teatro di Sant’Agata, si terrà un’Assemblea Pubblica Territoriale finalizzata alla costituzione del Comitato “Ambiente e Salute dei Monti Dauni”.
Questa iniziativa, che nasce dalle forti preoccupazioni per la decisione dell’Amministrazione comunale di Sant’Agata di Puglia di condividere e sostenere la realizzazione di una centrale a biomasse di grandi dimensioni , si prefigge come scopo quello di creare un gruppo di cittadini sensibili alle problematiche dello sviluppo sostenibile e impegnati nella realizzazione di iniziative di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute pubblica.

Le centrali a biomasse tra opportunità e minacce


Introduce e modera
Corrado Cancellaro - Presidente pro tempore del costituendo Comitato.
  
Interverranno:
Enzo Rizzi – Centro Studi Naturalistici - Foggia
Tonino D’Angelo- Medicina Democratica
Orazio Schiavone - Consigliere Regionale I.D.V.
Elena Gentile – Assessore Regionale alla Solidarietà

  




La cittadinanza di S.Agata di Puglia e del Territorio circostante è invitata a partecipare per decidere insieme sull’organizzazione e sul programma del futuro Comitato.

giovedì 9 settembre 2010

INSOSTENIBILE

STOP DA PARTE DELLA REGIONE PUGLIA AL PROGETTO DELLA CENTRALE  A BIOMASSE HELIANTOS 1 DA 25 MW

La Regione Puglia ha espresso parere negativo all’impianto a biomasse Heliantos 1 da 25 MW dell’impresa Italgest che sarebbe dovuto sorgere nei pressi di Lecce. La decisione è stata presa in base alla legge regionale 31/08 con la quale la Regione “disincentiva la realizzazione di grandi centrali a biomasse in zone agricole perché determinano un forte impatto ambientale"
Il vice presidente regionale Capone ha spiegato in una nota che "gli impianti diffusi aventi piccole dimensioni sono interessanti per la filiera agricola e lo dimostra l’attenzione ad essi giustamente rivolta dai piccoli imprenditori agricoli e da alcune associazioni di categoria. Mentre, è evidente che – quando si tratta di progetti che superano i 20 MW in aree agricole – il rigore richiesto dalla legge, volto a contemperare gli interessi dell’agricoltura e del territorio, è notevolmente più forte.

giovedì 2 settembre 2010

"UN PROGETTO PULITO"

SANT'AGATA DI PUGLIA

P.D SANT'AGATA DI PUGLIA
E’ così che viene definito dalla AgriTre s.r.l. (Gruppo Tozzi,) in un comunicato pubblicato qualche settimana fa sulla stampa locale (Un progetto Pulito), il progetto di una centrale termo elettrica a paglia  che la società intende realizzare nel comune di Sant’Agata di Puglia(FG).

Come prima uscita, da parte della Agritre s.r.l, ci saremmo aspettati una comunicazione si di parte , ma non così lontana dalla realtà. E’ stupefacente come il marketing aziendale, messo in campo dalla società per piazzarci un’iniziativa del tutto negativa per l’ambiente e la salute delle popolazioni locali, arrivi a definire un’industria insalubre di prima classe (DM 5/09/1994) un progetto pulito.

Come si può arrivare a mistificare così la realtà ha dell’incredibile.
Se un’attività che immette in atmosfera quantità rilevanti di sostante nocive e tossiche per la salute viene definita pulita, ci domandiamo quali siano per la Agritre le attività economiche ad elevato impatto ambientale. In realtà, con l’approccio adottato nel comunicato la Società ha dimostrato di essere poco affidabile nella sua comunicazione, fatta di evidenti stravolgimenti della realtà e di benefici ventilati per il settore agricolo, al momento inesistenti e tutti ancora da dimostrare, dichiarando altresì, l’esistenza di un accordo con le organizzazioni di categoria che invece è solo un’intesa preliminare che fa riferimento ad altra società (Agripower) e ad altro comune della provincia di Foggia (Ascoli Satriano).

Sarebbe stato più corretto dichiarare, sin dal principio, che si tratta di un’attività che ha un pesante impatto ambientale a causa dell’inquinamento dell’aria e del suolo delle aree limitrofe, che presenta rischi per la salute pubblica, ma che è consentita e regolamentata per legge ed in grado di generare, allo stato dei fatti, grandi profitti per le società che le realizzano grazie a meccanismi di incentivazione. 
Un' attività molto profittevole per Agritre, proposta in modo non sostenibile e molto dannosa per il territorio che la ospita, viene definita pulita e senza rischi per la salute anche se di fatto per legge è inquadrata come industria insalubre: cioè non sana, dannosa per la salute.

Ci auguriamo che il prossimo comunicato della Agri tre s.r.l sia più ancorato alla realtà, evitando di spacciare per pulito ciò che invece per sua natura, anche allo stato attuale della tecnologia e della normativa italiana non può esserlo.