venerdì 6 agosto 2010

PERCHE' DICIAMO NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE PROPOSTA DALLA AGRITRE S.R.L




1. Una scelta maturata in modo superficiale senza un minimo di conoscenze sull’impatto ambientale che l’attività avrà nel nostro territorio;
2. Hanno deciso per tutti noi, senza consultarci, su un progetto non inserito nel loro programma elettorale;
3. Si sono alleati ancora una volta con soggetti privati per sostenere in modo prevalente i loro interessi economici a scapito dell’ interesse pubblico;
4. Le condizioni economiche pattuite sono irrisorie rispetto ai danni ambientali e ai rischi che corre la salute pubblica;
5. Mette a rischio la salute della nostra gente a causa dell’inquinamento atmosferico e del suolo;
6. Le dimensioni dell’impianto sono sproporzionate rispetto alla paglia e agli altri residui vegetali solidi producibili nel nostro territorio;
7. Bruciando 200.000 t di paglia circa (150.000 ha a frumento contro i circa 9000 ha di Sant’Agata) siamo destinati a diventare il posacenere della provincia di Foggia
8. Perché per le dimensioni eccessive la centrale proposta non è inquadrabile come filiera corta;
9. Perché è possibile creare a Sant’Agata 30 posti di lavoro nel settore eolico e fotovoltaico che rappresentano fonti rinnovabili a zero emissioni in atmosfera.


DIREMO SI,  SOLO SE:

1. le dimensioni della centrale saranno calcolate sulla materia prima (paglie e altri residui vegetali) del nostro territorio e/o dei comuni limitrofi che dovessero subire, per via dell’ubicazione, un danno ambientale;
2. la popolazione riterrà questa proposta, alla luce del S.I.A. presentato (studio impatto ambientale) , sostenibile per il territorio;
3. se il piano di approvvigionamento della materia prima prevede condizioni economiche per gli agricoltori realmente vantaggiose e non la solita presa in giro.

mercoledì 4 agosto 2010

NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE DA 25 MW PROPOSTA DALLA SOCIETA’ AGRITRE s.r.l.


SANT'AGATA DI PUGLIA P.D.
DOPO IL FALLIMENTO TOTALE DELLA POLITICA OCCUPAZIONALE DI BOVE & COMPANY, UN’AREA INDUSTRIALE FANTASMA CON TRE OPIFICI VUOTI E UNA TRENTINA DI DISOCCUPATI IN CASSA INTEGRAZIONE,
ECCO COSA VI PROPORRA’ IL GRUPPO DI MAGGIORANZA “SANT’AGATA NEL 2000” PER VINCERE LE PROSSIME ELEZIONE:
LAVORO TOSSICO

I nostri amministratori spinti da una frenetica rincorsa di denaro e di posti di lavoro di qualsiasi tipo, purché spendibili per la prossima campagna elettorale, vi illuderanno di fare il bene della nostra comunità, accogliendo a braccia aperte la proposta della società AGRITRE srl: una mega centrale a biomasse da 25 MW.
Il comune, con la convenzione adottata in consiglio il 26/04/2010, senza informare la popolazione, come al solito non contate niente, accetta d’inserire sul suo territorio, già gravato in modo negativo dalla presenza della centrale termoelettrica dell’Edison da 400 MW, che inquina a tutto spiano, un impianto a combustione di biomasse che non farà che peggiorare pesantemente la situazione ambientale del nostro territorio.
Sembrano aver dimenticato che Sant’Agata, per la vicinanza della centrale dell’EDISON e il tipo di venti dominanti, già subisce un pesante impatto ambientale in termini d’inquinamento dell’aria e dei terreni e, nella loro ignoranza e spregiudicatezza, sono disposti a gettare altra benzina sul fuoco. A loro, poco importa della qualità dell’aria che respirerete, se i terreni nel giro di alcuni decenni saranno sempre meno fertile e più inquinati. Ai nostri sciagurati amministratori, non preoccupa neanche il futuro della nostra comunità, se lasceranno ai loro figli un’ ambiente degradato e impoverito, se il lavoro che offriranno porta in se un carico di inquinanti dell’aria tossici che aumenterà l’incidenza di tumori tra la popolazione nel nostro comune. Guardano al loro presente, all’una tantum di 100.000 € presa a titolo di anticipazione, ai 0,50 € per MWh prodotto e immesso in rete (una miseria di circa 60.000 – 80.000 € rispetto al danno ambientale che causerà) e che sarà utilizzato, quasi sicuramente, non per interventi di rimboschimento e di bonifiche ambientali, ma, per pagare uno due concerti nel mese di agosto. E, soprattutto , sbavano pensando alle prossime elezioni, al poter che potranno esercitare sulle ditte locali per la realizzazione dei lavori e ai 32 potenziali operai previsti a regime che, ovviamente, saranno promessi a chiunque andrà a bussare alla porta del capo.
Vi cercheranno di convincere che non ci sono pericoli per la salute, che l’aria e il suolo del nostro territorio rimarranno immacolati come prima, che se anche c’è un po’ d’inquinamento questo è il prezzo da pagare per l’occupazione, per il progresso, che l’operazione è un vero affare come infatti lo è , ma non per voi, né per il nostro territorio, ma solo per la AGRITRE srl cioè per gruppo Tozzi che ne ha la proprietà.
Come partito non siamo contro l’iniziativa privata se punta ad uno sviluppo sostenibile, e neanche alle biomasse a combustione purché, come ormai risaputo, si realizzino impianti di medie dimensione 3 – 5 MW con un'area di raccolta adeguata al territorio ospitante, prevedendo una filiera cortissima a vantaggio degli agricoltori della zona e possibilmente del tutto interna all'area interessata per minimizzare i costi economici e ambientali dei trasporti. Ma quello che si vuol fare a Sant’Agata è tutt’altro, un’operazione dannosa per il nostro territorio e senza benefici consistenti e duraturi per la nostra comunità, alla quale dobbiamo dire tutti con determinazione un forte NO.

lunedì 2 agosto 2010


ALCUNI PARERI AUTOREVOLI SULLE BIOMASSE

DR. FEDERICO VALERIO (chimico ambientale dell'Istituto Tumori di Genova).
Dall’intervento relativo a “L’impatto ambientale dell’impianto a biomasse di Mazzocchio – Pontinia (LT)”:

“A fronte di un legittimo dubbio sul reale beneficio che l’entrata in esercizio di impianti a biomasse comporterebbero sulle sorti climatiche del Pianeta, gli studi sugli impatti ambientali indotti dalla combustione di biomasse in impianti Industriali per la produzione di elettricità inducono grande cautela.

A nostro avviso, non bisogna trascurare il fatto che le biomasse che saranno usate come combustibile, anche dopo depurazione dei fumi prodotti, provocheranno l’immissione nell’ambiente di quantità non trascurabili di numerosi macro e micro inquinanti (polveri sottili ed ultra sottili, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici, diossine..) con effetti potenzialmente pericolosi per la salute della popolazione esposta.

E nel bilancio ambientale, occorre sommare anche le emissioni prodotte dal traffico pesante indotto dall’entrata in funzione dell’impianto e parte integrante della attività dell’impianto stesso, ovvero tutti gli automezzi necessari per i conferimenti di biomasse e per il ritiro e lo smaltimento delle ceneri…….

…………..In questo caso, riteniamo sia doveroso dare il giusto peso alla salute umana, e, secondo il nostro parere, non si può privilegiare (economicamente) un discutibile contenimento delle emissioni di gas serra, e un sicuro guadagno dell’impresa, se questa scelta aumenta i rischi sanitari della popolazione esposta.

NO ALLA MEGA CENTRALE A BIOMASSA PROPOSTA DALLA AGRITRE S.R.L


Ancora una volta, senza nessuna informazione e senza coinvolgere la cittadinanza in un dibattito democratico sull’opportunità di una scelta che presenta grossi rischi per la salute pubblica, l’amministrazione di Bove & Company ha deciso per voi, di far realizzare sul nostro territorio una mega centrale da 25 MW elettrici a biomasse:
ciò che nessun amministratore sano di mente vuole realizzare sul proprio territorio a quelle condizioni.

Gli esperti del settore considerano semplicemente la produzione di energia elettrica da incenerimento da biomasse il peggiore dei sistemi possibili. Vi è inoltre, sempre in agguato, il pericolo che questi impianti (di fatto veri e propri inceneritori) vengano presto o tardi convertiti a bruciare rifiuti; molti sono gli esempi in tal senso già tristemente noti in Italia. Una sana visione del problema e soprattutto il buonsenso inducono a considerare che i rischi non sempre valgono la posta in gioco.